Cenni storici sulla Danza del Ventre   
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nel Guest Book di Iaset

 


L’0RIGINE SACRA DELLA DANZA ORIENTALE  E IL CULTO DELLA DEA MADRE.

Nell’antico Egitto,tutti i fenomeni naturali venivano sempre associati a un’origine divina. Gli Egizi non comprendevano l’alternanza del giorno e della notte,e credevano quindi che nel cielo vivesse Nut ,una grande Dea che proteggeva la Terra e partoriva dal suo ventre il Sole di giorno e la Luna di notte.

In seguito,questa Dea si manifestò in due espansioni:Hathor,la madre Mucca,e Iaset ,la dea della Luna.

Nelle cerimonie in onore della Dea Madre,nei templi di Iaset si eseguivano danze che simulavano l’origine della vita mediante movimenti e ondulazioni del ventre.

Aveva così inizio l’Arte Sacra della danza di Iaset,con la venerazione della Dea come Ventre e come Origine della Vita in tutte le sue manifestazioni,che rendeva possibile la fusione della donna con la divinità.

Iaset era considerata la Dea Madre dell’Antico Egitto.

Quando i Greci invasero l’Egitto,Iaset e suo marito Asar presero rispettivamente i nomi di Isis e Osiris.

Poiché i Greci,prima,e poi i Romani continuarono a perpetrarne i culti,i nomi si trasformarono in Iside e Osiride.

L’arte Sacra di Iaset è attualmente nota in Egitto come Danza orientale.

In Occidente è famosa e conosciuta come danza del ventre,a seguito dell’ammirazione suscitata negli spettatori europei quando videro le danzatrici orientali muovere sinuosamente il ventre.

LA DANZA

La danza esiste fin dagli albori del tempo ed è considerata una delle arti più antiche . In epoca preistorica l’uomo utilizzava la danza come rito di adorazione degli astri e come strumento per scacciarne gli spiriti maligni. Inoltre era un mezzo per ottenere un raccolto abbondante  o una buona caccia,celebrando il successo in anticipo poiché agiva come incantesimo per realizzare l’obiettivo desiderato.

Nell’Egitto faraonico,le cerimonie si effettuavano nei templi dedicati a Iaset(Iside),Dea della luna,della Magia e del Mistero. A lei si offrivano fiori di loto,incenso,essenze,acqua e frutta. Mentre i Queberes (sacerdoti) e il sacerdote Sem (sommo sacerdote) preparavano la cerimonia e compivano il rito,le sacerdotesse erano responsabili  dell’apertura di un canale verso il piano spirituale,attraverso i canti e la danza del ventre,affinché l’energia divina si potesse manifestare. Senza la loro presenza,non si poteva realizzare alcun rituale.

Gli insegnamenti della danza di Iaset vennero tramandati di generazione in generazione fino alla caduta dell’Impero Egizio,quando la danza perse i suoi contenuti originari e subì l’influenza di altri popoli,che aggiunsero altri ritmi e altri movimenti.

 

Le danze egizie si suddividono in:

1)Danze sacre-Eseguite nei templi,durante le cerimonie,per onorare gli Dei.

2)Danze energizzanti- Eseguite nei templi prima di una cerimonia per accumulare energia e trasmettere vibrazioni più potenti.

3)Danze funebri- Compiute nelle cerimonie funebri per piangere la morte di qualcuno,descrivere il suo passaggio sulla Terra e chiedere il perdono degli Dei.

4)Danze profane- rappresentate durante le festività e le cerimonie nei palazzi. Le danzatrici ballavano completamente nude,tranne che per un piccolo perizoma.

Quando gli Arabi invasero l’Egitto, all’incirca nel 680 d.C.,rimasero affascinati dalla danza di Iaset e ne assorbirono i costumi,aggiungendo un ritmo accelerato e un clima festoso,caratteristici delle loro danze. In seguito la divulgarono in tutto il mondo, e la danza andò via via accumulando, in ciascuna regione, differenti interpretazioni e significati che si discostarono dal suo contenuto iniziale

Oltre alla danza di base esistono diversi stili di danza:una più popolare e folcloristica,una più urbanizzata,una più classica e raffinata e diverse specializzazioni che richiedono una notevole capacità di sincronia tra il corpo ed un elemento esterno. Ogni stile ha il suo fascino che si differenzia dall’altro per un oggetto che viene utilizzato…..
Le danze si suddividono in diverse specialità:
Raks sharqi (stile classico)
E' considerato lo stile Egiziano “classico”e colto,caratterizzato da movimenti sinuosi, raffinati ,sensuali e molto complessi. Il velo, presente solo in alcuni casi,contribuisce a rendere questa danza elegante e unica nel suo genere.  
Danza con il velo
Viene usato come accessorio nella danza del ventre nel xx secolo ma senza avere alcun significato religioso. E’un elemento molto sensuale che la ballerina utilizza per riempire la scena e per rendere la danza piena di mistero coprendo e scoprendo il corpo. E’ un elemento molto importante della cultura orientale e dipende dall’abilità della danzatrice maneggiarlo.
Raks baladi:
Danze folcloristiche: Nelle danze folcloristiche si trovano riunite tre interessanti specialità; la danza col tamburello, la danza col bastone e la danza con i cimbali.
La danza del tamburello
E' una danza allegra che si usava nelle cerimonie in onore della dea Iaset. La danzatrice balla alternando dei movimenti in cui batte il tamburello al ritmo della musica.
Danza  con i cimbali
Nell'Egitto faraonico qualsiasi cerimonia era sempre accompagnata dal canto,dalla danza e dal suono di strumenti musicali.Il suono possiede la capacità di purificare l'ambiente.Nei templi,prima delle cerimonie,le sacerdotesse danzavano ed energizzavano l'ambiente,disperdendo i fluidi negativi e creando vibrazioni positive con l'ausilio dei SAGAT, quattro piattini di metallo usati per seguire il ritmo della musica.Si mettono sul pollice e sul dito medio di entrambe le mani.E' necessario conoscere la pratica di questo strumento e avere una tecnica speciale,accompagnando i movimenti del corpo associati alla musica.
Raks el assaya (danza del bastone)
E' uno stile originario dell'antico Egitto, ispirato a un ballo tradizionale maschile ma sviluppato con la delicatezza e la sinuosità tipiche delle danze femminili. La danzatrice muove e rotea il bastone sempre in armonia con i movimenti del corpo.
Raks el shamadan (Danze del candelabro)
Proviene dall'antico rito del matrimonio egiziano, in cui la danzatrice precede il corteo nuziale con un candelabro acceso sopra la testa per proteggere e illuminare il cammino dei futuri sposi. Viene eseguita su un ritmo lento. Anche questo stile richiede una grande abilità.  
Raks sha’abi (danza popolare rurale)
E' tra i balli folcloristici più antichi che si conoscano. E' composta da una serie di passi base articolati in movimenti che esprimono gioia e richiamano una presenza forte e giocosa.
Raks al sayf(danza con la spada)
E' una danza molto particolare in cui la danzatrice deve eseguire una serie di movimenti delicati e sinuosi tenendo la spada in equilibrio sulla propria testa.Storicamente non vi sono molte tracce di questa danza, fino alla metà dell’ottocento e viene considerata come stile di fantasia esattamente come il velo, il doppio velo, le ali di Iside eccetera. Alcune fonti riportano di storie riguardanti milizie napoleoniche in egitto e danzatrici che per divertire le truppe danzavano con le loro spade in equilibrio sulla testa. Altri racconti spostano questo fatto negli harem, di certo sappiamo che originaria della turchia e del suo folclore è la danza con il pugnale mentre raks al sayf questo è il nome arabo della danza con la spada ha origini piu’ incerte.L ‘utilizzo dell’arma da parte di una donna ha a che fare col mito delle amazzoni, mitiche donne guerriero invincibili e inavvicinabili dagli uomini ma non solo, nei tarocchi la carta della Giustizia è rappresentata da una donna seduta su un trono ed è l’arcano numero otto.L’Otto, nei numeri arabi è raffigurato da due cerchi sovrapposti ( “8” guarda il caso) e rappresenta la perfezione in cielo e terra .La Giustizia, con la mano destra, impugna una spada a doppio taglio, altro elemento che differisce dall’immagine tradizionale della Giustizia, normalmente rappresentata da una donna che tiene in mano solamente una bilancia. La spada è il simbolo dell’azione, del potere di discernere il giusto dall'ingiusto, ma è anche rivolta verso il cielo, come per captare le forze celesti, oltre a essere un segno di minaccia e punizione.
La danza dei sette e nove veli
E' una delle più belle, sublimi ed enigmatiche. L'uso di più veli conferisce maggiore bellezza, mistero e levità alla danza. La danzatrice può usare due o più veli, a seconda del gusto, e toglierli uno alla volta ad intervalli di tempo. 
La danza delle ali di Iaset
E' ispirata alla dea Iaset alata. La danzatrice indossa due veli molto ampi che rassomigliano le ali di pipistrello. La danzatrice agita dolcemente le ali come a simboleggiare gli uccelli in volo scatenando un effetto molto scenografico.
Danza del serpente
La danzatrice balla con un vero serpente passandolo da un braccio all'altro, avvolgendolo intorno al corpo e facendolo scivolare addosso continuando a girare.
Raks melaya lef(danza alessandrina)
E' simile alla danza del velo, con la differenza che il velo adoperato è due volte più grande.
Danze su percussioni
Questo tipo di danza richiede una buona conoscenza dei ritmi musicali della danza. E’ un momento molto coinvolgente in cui la danzatrice si esibisce in movimenti giocosamente ritmati e allegri. E’ una scarica di energia positiva che regala gioia in nome di una danza celebrativa e propiziatoria. Nel passato la danza esprimeva il desiderio di spingersi al di là dei propri limiti, la gente usava il proprio corpo per raggiungere un livello spirituale più elevato, il corpo dava l`opportunità di dissolvere il sé e avvicinarsi al divino. Il tamburo di solito accompagnava queste danze sacre, il suo ritmo era quello del cuore.

 

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  login release: 01/09/2008 - 12.50.06